PIANO SULCIS AIUTI ALLE IMPRESESARDEGNA - PIANO SULCIS:
I due Bandi in corso per l'incentivazione delle imprese del Sulcis Iglesiente saranno prorogati oltre il 31 dicembre 2016
I due bandi per l'incentivazione delle imprese hanno registrato la presentazione di oltre 110 proposte, alcune delle quali sono ad istruttoria completata e molte con istruttoria avanzata.
Considerato che è ancora attuale l'interesse per questi bandi, i Sindaci del territorio con il Coordinamento del Piano Sulcis hanno valutato che sia necessario prorogare il bando oltre la scadenza del 31 dicembre.
Tale esigenza è stata valutata positivamente all'interno della Regione e pertanto con determinazione della Direzione generale del Centro Regionale di Programmazione si provvederà alla proroga dei termini.

BANDO 1) AIUTI ALLE IMPRESE IN FASE DI AVVIAMENTO E SVILUPPO:
FINALITÀ: Aumento della competitività attraverso aiuti alle imprese in fase di avviamento o sviluppo.
BENEFICIARI: IMPRESE MICRO E PICCOLE da costituire o già costituite da meno di 5 anni.
PIANI AMMISSIBILI: piani finalizzati a sostenere la micro e piccola impresa, nelle fasi di avviamento e sviluppo, attraverso finanziamento pubblico e sovvenzione a fondo perduto nelle seguenti modalità:

- finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del piano;
- condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI:
- sovvenzione a fondo perduto  nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% i;
IL VALORE DEL PIANO oggetto di aiuto è compreso tra 15.000 e 800.000 euro, al netto di IVA.
CONTRIBUTO: massimale di euro 480.000, con l’intensità massima del 50%, incrementabile di
un ulteriore 10%.
DOMANDE: Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)
BANDO 2) AIUTI ALLE IMPRESE PER LA COMPETITIVITÀ (T1):
OGGETTO E FINALITÀ: aumento della competitività delle MPMI operative attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione
BENEFICIARI: imprese micro, piccole e medie operanti da almeno 3 anni.
SETTORI AMMISSIBILI: tutti i settori orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della
tradizione industriale del Sulcis Iglesiente.
PIANO AZIENDALE:  Minimo Euro 15.000 - Massimo Euro 150.000
Forma aiuto
- FINANZIAMENTO PUBBLICO DIRETTO: a condizioni di mercato, fino al 65% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;
SOVVENZIONE A FONDO PERDUTO per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura variabile tra il 10 ed il 70%.
CONTRIBUTO: Intensità aiuto Tra il 10 ed il 70%.
DOMANDE: Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)

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SARDEGNA

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PIANO SULCIS

SARDEGNA - PIANO SULCIS

Il Piano straordinario per il Sulcis definisce una strategia di sviluppo aggregante per il territorio, che mette a
sistema diversi strumenti della programmazione regionale all'interno di una visione unitaria e integrata
orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale dell'area e ad individuare
ambiti di eccellenza sui quali costruire nuove prospettive di sviluppo e occupazione dell'intera area del Sulcis
Iglesiente.


Il Piano di sviluppo per il Sulcis è costituito da una pluralità di interventi, individuati nel “Protocollo d'Intesa
del 13 novembre 2012”. Con Delibera CIPE n. 31 del 20.02.2015 (GU n.138 del 17.06.2015) sono stati
destinati 32,7 milioni di euro per interventi di sostegno alle imprese (incentivi) individuando le aree prioritarie
definite a seguito della procedura “Call for ideas”:
- PMI industria sostenibile (edilizia, energie, biotecnologie);
- Turismo;
- Agroindustria (vitivinicolo, ittico, erbe officinali).

I due Bandi in corso per l'incentivazione delle imprese del Sulcis Iglesiente saranno prorogati oltre il 31 dicembre 2016

I due bandi per l'incentivazione delle imprese hanno registrato la presentazione di oltre 110 proposte, alcune delle quali sono ad istruttoria completata e molte con istruttoria avanzata.

  • Considerato che è ancora attuale l'interesse per questi bandi, i Sindaci del territorio con il Coordinamento del Piano Sulcis hanno valutato che sia necessario prorogare il bando oltre la scadenza del 31 dicembre.
  • Tale esigenza è stata valutata positivamente all'interno della Regione e pertanto con determinazione della Direzione generale del Centro Regionale di Programmazione si provvederà alla proroga dei termini.

DUE BANDI APERTI

 

BANDO 1) AIUTI ALLE IMPRESE IN FASE DI AVVIAMENTO E SVILUPPO
Piano Sulcis Area di intervento Incentivi D.G.R. n. 14/32 del 23.03.2016.
Programmazione unitaria 2014-2020 - Strategia 2
"Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese"
Programma di intervento 3 "Competitività delle imprese".

 

BANDO 2) APPROVAZIONE AVVISO AIUTI ALLE IMPRESE PER LA COMPETITIVITÀ (T1)
DELIBERA CIPE N. 31 DEL 20.02.2015 E D.G.R. N. 52/36 DEL 28.10.2015
“PROGETTO STRATEGICO SULCIS”
Piano Sulcis Area di intervento Incentivi - Delibera CIPE n.31/2015.

 


BANDO 1) AIUTI ALLE IMPRESE IN FASE DI AVVIAMENTO E SVILUPPO

 

OGGETTO E FINALITÀ

Aumento della competitività attraverso aiuti alle imprese in fase di avviamento o sviluppo
Direttiva di attuazione D.G.R. n. 14/32 del 23.03.2016

INTERVENTI AMMISSIBILI

Oggetto dell'intervento sono i Piani per la creazione o lo sviluppo d'impresa, realizzati nei Comuni della ex
Provincia di Carbonia Iglesias:

ELENCO COMUNI

Buggerru Giba Nuxis Sant’Anna Arresi Calasetta Gonnesa Perdaxius Sant’Antioco Carbonia Iglesias Piscinas Tratalias
Carloforte Masainas Portoscuso Villamassargia Domusnovas Musei San Giovanni Suergiu Villaperuccio Fluminimaggiore Narcao Santadi

PIANI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i Piani finalizzati a sostenere la micro e piccola impresa, nelle fasi di avviamento e sviluppo, attraverso finanziamento pubblico e sovvenzione a fondo perduto nelle seguenti modalità:

  • finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del piano per la creazione
    o sviluppo di impresa con il Fondo Competitività;
  • condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa
    depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4-bis, del D.L. 5/2009 (concessione di
    finanziamenti, rilascio di garanzie);
  • sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura del
    50%, incrementata di un ulteriore 10% in presenza un finanziamento bancario, o di altro intermediario
    finanziario privato, calcolato sul valore del piano approvato.


Ai fini dell'ammissibilità le attività e i programmi di investimento previsti dal piano non devono essere avviati prima della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e devono riferirsi ad una sola unità produttiva, salvo nel caso di passaggio generazionale o acquisizione dell'azienda da parte dei dipendenti.

VALORE DEL PIANO

Il valore del piano oggetto di aiuto è compreso tra 15.000 e 800.000 euro, al netto di IVA.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Il piano deve essere realizzato entro 30 mesi dalla data della comunicazione dell’adozione del provvedimento di concessione o dell'eventuale sottoscrizione del contratto di finanziamento e comunque non oltre 36 mesi dalla data di avvio se antecedente agli atti di cui sopra.

La data di conclusione del piano coincide con quella dell'ultimo titolo di spesa relativo allo stesso.

  • Il piano comprende investimenti, formazione, consulenza, spese di gestione (A) e capitale circolante (B).
  • Il valore del piano è determinato dalla somma del valore delle singole azioni che lo compongono (C).
  • Il piano può prevedere, in tutto o in parte, l’acquisizione di beni in locazione finanziaria.

COPERTURA FINANZIARIA

La copertura finanziaria del piano avviene con:

  • Mezzi propri e/o finanziamenti di terzi, in misura obbligatoria non inferiore al 25%.

  • Finanziamento del Fondo Competitività che può intervenire nella misura massima del 75% del fabbisogno del piano approvato, al netto degli eventuali finanziamenti di terzi e degli eventuali investimenti coperti dal leasing

FINANZIAMENTO

Le condizioni generali del finanziamento sono indicate nella tabella sottostante:

  • Entità del finanziamento: Max75% del valore del piano
  • Durata massima: 10 anni, di cui fino a 2 anni di utilizzo e preammortamento
  • Tasso: a condizioni di mercato come previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02), o ad un tasso inferiore, se rispetta le condizioni previste dal test dell'operatore in un'economia di mercato6 in presenza di un finanziamento bancario o di altro intermediario finanziario privato
  • Tasso di mora: Tasso legale
  • Rimborso: Rate costanti posticipate mensili o semestrali
  • Modalità di pagamento: SEPA
  • Garanzie: Reali/Personali, anche collettive (parziali o in solido) in funzione dell’ammontare dei finanziamento, del grado di rischio dell'operazione e della durata

CONTRIBUTO

MASSIMALI ED INTENSITÀ DELL’AIUTO

  • Gli aiuti all'avviamento o allo sviluppo, sotto forma di regime, sono concessi con un massimale di euro
    480.000 ai sensi dell’articolo 22 del Reg. (UE) n. 651/2014, con l’intensità massima del 50%, incrementata di
    un ulteriore 10% in presenza del finanziamento di terzi di importo pari ad almeno il 40% del valore del piano
    approvato.
  • L’ammontare dell’aiuto fino al massimale di cui al punto 1, calcolato sul valore del piano al netto del
    capitale circolante, è erogato nella forma di sovvenzione destinata proporzionalmente alla riduzione della
    quota capitale del piano di ammortamento del finanziamento del Fondo Competitività o di terzi, qualora
    contrattualmente previsto.

 

TIPOLOGIA DI INTERVENTO

(D.G.R. n. 52/19 del 28.10.2015) T1 e T2

BENEFICIARI

IMPRESE MICRO E PICCOLE

  • da costituire
  • o già costituite
  • che rispettano i parametri previsti dalla base giuridica utilizzata

I soggetti proponenti che possono presentare la domanda a valere sul presente bando sono le imprese, costituite da meno di 5 (cinque) anni, che intendono realizzare un piano per lo sviluppo aziendale, o le persone fisiche che intendono costituire un’impresa per realizzare un piano per la creazione di impresa, anche in forma societaria, nel territorio dei Comuni individuati all’art. 5.

  • Le imprese costituite o in via di costituzione di cui al punto 1, devono essere Micro o Piccole imprese
    (MPI) così come definite nell’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17
    giugno 2014.

SETTORI AMMISSIBILI

Tutti i settori orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale del Sulcis Iglesiente.

Sono ammessi i settori, di cui ai seguenti codici ATECO 2007, orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale del Sulcis Iglesiente:

  • Sezione A - limitatamente alla divisione 038,
  • Sezione C - tutte le divisioni
  • Sezione F - limitatamente alle categorie 43.99.02 e 43.99.09
  • Sezione H - limitatamente alla classe 52.10 e categoria 52.29.22
  • Sezione I - tutte le divisioni
  • Sezione J - limitatamente alle categorie 59.11.00, 59.12.00, 59.14.00
  • Sezione N - limitatamente alle categorie 77.21.01, 77.21.09, 79.90.20
  • Sezione R - limitatamente alle divisioni 90, 91 e alla categoria 93.29.20
  • Sezione S - limitatamente alle divisioni 95, 96

PRIORITÀ

Territoriale e ambito intervento

ESCLUSIONI

Settori esclusi dal Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 22

LIMITAZIONI

Definite agli artt. 5, 8, 9, 10 del Bando

PRINCIPALI TIPOLOGIE DI SPESE

Spese ammissibili non individuate

REGOLAMENTI COMUNITARI PER L’ATTUAZIONE

Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 22


DIMENSIONE DEL PIANO AZIENDALE

  • MINIMO EURO 15.000
  • MASSIMO EURO 800.000

FORMA AIUTO

FINANZIAMENTO PUBBLICO E SOVVENZIONE A FONDO PERDUTO:

  • Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;
  • Condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4-bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie);
  • Sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% in presenza un finanziamento bancario, o di altro intermediario finanziario privato, calcolato sul valore del piano approvato.

Aiuto in forma di regime in una delle forme previste dal comma 3 dell’articolo 22 del dal Regolamento n. 651/2014.

INTENSITÀ AIUTO

Regolamento (UE) n. 651/2014, art. 22, comma 3 - art.7

SELEZIONE DEI PROGETTI

Procedura valutativa

PROCEDURA ISTRUTTORIA

Sportello

FONTI DI COPERTURA DELLA SPESA

Programmi finanziati o co-finanziati con fondi europei, nazionali e regionali

RISORSE

Euro 6.840.000

DOMANDE

Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)

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BANDO 2) AIUTI ALLE IMPRESE PER LA COMPETITIVITÀ (T1)

Programmazione unitaria 2014-2020 Strategia 2
“Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese”
Programma di intervento 3 “Competitività delle imprese” PIANO SULCIS

Piano.sulcis.scheda

FINALITÀ

Il Bando disciplina le modalità di accesso per le MPMI operative al sostegno a Piani di sviluppo finalizzati all’aumento della competitività attraverso l’introduzione di soluzioni innovative, ai sensi della D.G.R. n. 14/31 del 23/03/2016, e costituisce una delle procedure di attuazione, ai sensi della D.G.R. n. 52/36 del 28.10.2015, del Piano straordinario per il Sulcis.

PIANI DI SVILUPPO DI IMPRESA

Oggetto dell'intervento è il Piano di sviluppo d'impresa finalizzato all’aumento della competitività attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale, del miglioramento delle performance ambientali o delle condizioni di pari opportunità e non discriminazione.

ELENCO COMUNI

Buggerru Giba Nuxis Sant’Anna Arresi Calasetta Gonnesa Perdaxius Sant’Antioco Carbonia Iglesias Piscinas Tratalias
Carloforte Masainas Portoscuso Villamassargia Domusnovas Musei San Giovanni Suergiu Villaperuccio Fluminimaggiore Narcao Santadi

  • Il Piano può prevedere l'acquisizione di un unico attivo materiale o immateriale.

FINANZIAMENTO

Per la realizzazione del Piano è previsto un finanziamento pubblico a condizioni di mercato, condizioni privilegiate sui finanziamenti e sovvenzione a fondo perduto, nelle seguenti modalità:

  • finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 65% del valore del piano sviluppo di impresa con il Fondo Competitività;
  • condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4-bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie);
  • sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura
    indicata nell’art. 7, in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria e dei Regolamenti comunitari applicati, calcolato sul valore dei costi ammissibili.

Ai fini dell'ammissibilità le attività e i programmi di investimento previsti dal piano non devono essere avviati  prima della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e devono riferirsi ad una sola unità produttiva.

VALORE DEL PIANO

Il valore del piano oggetto di aiuto è compreso tra 15.000 e 150.000 euro, al netto di IVA.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Il piano deve essere realizzato entro 24 mesi dalla data della comunicazione dell’adozione del provvedimento di concessione o dell'eventuale sottoscrizione del contratto di finanziamento e comunque non oltre 36 mesi dalla data di avvio se antecedente agli atti di cui sopra.

COSTI COMPRESI NEL PIANO

Il piano comprende costi per investimenti materiali e immateriali, costi per servizi di consulenza, costi per la partecipazione ad una fiera o mostra, costi per la formazione (A) e capitale circolante (B).

  • Il valore del piano è determinato dalla somma del valore delle singole azioni che lo compongono (C).
  • Il piano può prevedere, in tutto o in parte, l’acquisizione di beni in locazione finanziaria a condizione che il bene sia acquisito nell'attivo dell'impresa a scadenza del contratto.

COPERTURA FINANZIARIA DEL PIANO

La copertura finanziaria del piano avviene con:

  • Mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico, in misura
    obbligatoria non inferiore al 25%.
  • Finanziamenti di terzi ed eventuali investimenti coperti dal leasing e eventuale finanziamento del Fondo Competitività che può intervenire nella misura massima del 65% del fabbisogno residuo del piano approvato

CONDIZIONI GENERALI DEL FINANZIAMENTO

Le condizioni generali del finanziamento sono indicate nella tabella sottostante:

  • DURATA MASSIMA:
    • a) Se il piano NON include l'acquisto di fabbricati/opere murarie: max 5 anni + max 2 anni di utilizzo e reammortamento
    • b) Se il piano include l'acquisto di fabbricati/opere murarie: max 7 anni + max 2 anni di utilizzo e preammortamento
  • Entità finanziamento: Max 65% del Piano
  • Erogazioni 1 oppure 2 tranche a richiesta
  • Tasso applicato:
  • Tasso di mercato come previsto dalla Comunicazione della Commissione Europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).
  • Tasso di mora: Tasso legale
  • Rimborso: Rate costanti posticipate mensili.
  • Modalità di pagamento: SEPA
  • Garanzie: Garanzie personali, anche collettive (parziali o in solido).

L’intervento del Fondo Competitività non è previsto nel caso in cui il piano sia finalizzato alla produzione di
energia.

MASSIMALI ED INTENSITÀ DELL’AIUTO

Gli aiuti per gli investimenti materiali e immateriali (Investimenti produttivi - IP), relativi ad un "investimento iniziale", sono concessi a fondo perduto nella forma del contributo in conto impianti, calcolato sulle spese ammissibili ad agevolazione, effettuate con modalità diretta o con il ricorso alla locazione finanziaria (a condizione che il bene sia acquisito nell'attivo dell'impresa a scadenza del contratto), ai sensi e per gli effetti di uno dei due regolamenti comunitari e dei regimi di aiuto di seguito elencati:

Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (Regolamento Generale di Esenzione per Categoria), fino all’intensità massima dell’aiuto riportata nella tabella sottostante:

Dimensione impresa Art. 14 Art. 17

  • Micro e piccole imprese 30% ESL 20% ESL
  • Medie imprese 20% ESL 10% ESL

BENEFICIARI

Possono presentare la domanda a valere sul presente bando le Micro, Piccole o Medie imprese (MPMI), così come definite nell’Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014, operanti da almeno 3 anni che intendano realizzare un piano per lo sviluppo aziendale nel territorio dei Comuni individuati all’art. 5 esclusivamente finalizzato ad aumentare la competitività dell’impresa.

  • Nel caso di imprese non soggette all'obbligo di iscrizione al registro delle imprese, la condizione di operatività da almeno 3 anni può essere considerata a partire dal momento in cui l'impresa ha avviato la sua attività economica o è soggetta ad imposta per tale attività.

Ai fini dell'accesso alle agevolazioni, le imprese proponenti devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità:

  • a) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel registro delle imprese, nei casi previsti dalla legge ovvero in albi, collegi, registri ed elenchi pubblici tenuti da altri enti e/o soggetti della pubblica amministrazione;
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • c) non essere in condizioni di difficoltà ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, articolo 2, punto 18;
  • d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea al momento del pagamento dell'aiuto;
  • e) non essere incorsi nelle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d) del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e ss.ii.mm.; ovvero l'esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi;
  • f) operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, anche con riferimento agli obblighi contributivi (INPS, INAIL ecc.);
  • g) avere sede operativa ubicata nel territorio dei comuni di cui al precedente articolo 5 al momento del pagamento della prima quota dell'aiuto o erogazione del finanziamento;
  • h) non aver avviato i lavori relativi al piano prima della presentazione della domanda;
  • i) assenza, con riferimento ai componenti della compagine sociale del proponente, di rinvii a giudizio, condanne penali e/o provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, presenti rispettivamente nel registro dei carichi pendenti e nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • j) di trovarsi in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, di aver attivato un conto corrente dedicato, destinato esclusivamente a gestire le transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del piano.

SETTORI AMMESSI

Sono ammesse i piani relativi a tutti i settori produttivi, con esclusione dei piani riconducibili alle seguenti
classi e/o categorie individuati sulla base dei seguenti codici ATECO 2007:

  • J servizi di informazione e comunicazione (limitatamente a 58 attività editoriali, 60 attività di programmazione e trasmissione, 61 telecomunicazioni, 63 attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici)
  • K attività finanziarie e assicurative
  • L attività immobiliari
  • M attività professionali, scientifiche e tecniche
  • N noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (limitatamente a 77.4 concessione dei diritti di sfruttamento di proprietà intellettuale e prodotti simili e 78 attività di ricerca, selezione, fornitura di personale)
  • O amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • P istruzione
  • Q sanità e assistenza sociale
  • R attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento: 92 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco
  • S altre attività di servizi: 94 attività di organizzazioni associative
  • T attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
  • U organizzazioni ed organismi extraterritoriali

MASSIMALI ED INTENSITÀ DELL’AIUTO

Gli aiuti per gli investimenti materiali e immateriali (Investimenti produttivi - IP), relativi ad un "investimento iniziale", sono concessi a fondo perduto nella forma del contributo in conto impianti, calcolato sulle spese ammissibili ad agevolazione, effettuate con modalità diretta o con il ricorso alla locazione finanziaria (a condizione che il bene sia acquisito nell'attivo dell'impresa a scadenza del contratto), ai sensi e per gli effetti di uno dei due regolamenti comunitari e dei regimi di aiuto di seguito elencati:

Piano.Sulcis.Contributi 1

Piano.Sulcis.Contributi 2
 Piano.Sulcis.Contributi 3

DOMANDE

Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)

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