SARDEGNA PRIMA CASASARDEGNA: nuovo bando per la prima casa di abitazione.
Pubblicato dall’Assessorato dei Lavori pubblici il bando per la concessione di contributi in conto interessi e a fondo perduto per la costruzione, l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione.
FINALITA', l’intervento è destinato a promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione, attraverso i seguenti interventi: costruzione in proprio; recupero in proprio; acquisto; acquisto con recupero.
BENEFICIARI: le domande di mutuo possono essere presentate esclusivamente da persone fisiche che: dispongano a titolo esclusivo della proprietà dell’area (se si tratta di interventi di costruzione) o dell’alloggio (negli interventi di recupero); a seguito dell’intervento autorizzato, acquisiscano la proprietà dell’alloggio (per gli interventi di acquisto e acquisto con recupero).
FINANZIAMENTI: i finanziamenti, concessi indistintamente ai cittadini che ne facciano domanda per interventi ubicati nel territorio regionale, consistono nella concessione di un mutuo da parte di due Istituti di credito: Banco di Sardegna e Banca Intesa SanPaolo. 
MUTUO AGEVOLATO: l’importo di mutuo agevolato, che non può superare i 120.000 euro, ha una durata trentennale, venticinquennale, ventennale, quindicennale o decennale e viene ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali posticipate costanti (mutui a tasso fisso) o variabili (mutui a tasso variabile).
DOMANDE: deve essere inviata attraverso una delle seguenti modalità: tramite raccomandata postale semplice all’indirizzo Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici - Servizio Edilizia Pubblica – Viale Trento 69 – Cagliari;  tramite Pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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SARDEGNA: BANDO PRIMA CASA DI ABITAZIONE

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LEGGE REGIONALE 30.12.1985 N. 32 – FONDO PER L’EDILIZIA ABITATIVA

Pubblicato dall’Assessorato dei Lavori pubblici il bando per la concessione di contributi in conto interessi e a fondo perduto per la costruzione, l’acquisto e il recupero della prima casa di abitazione.

FINANZIAMENTO

Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo da parte di uno degli Istituti di credito di seguito indicati: Banco di Sardegna; Banca Intesa SanPaolo.

L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa massima ammissibile.

  • Tale limite può essere elevato fino al 100% in presenza di garanzie integrative offerte dal mutuatario secondo le disposizioni impartite dalla Banca d’Italia ai sensi dell’art. 38, secondo comma, del decreto legislativo n. 385 dell’1.9.1993.
  • L’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto entro il tetto massimo di € 120.000.

Il mutuo ha durata trentennale, venticinquennale, ventennale, quindicennale o decennale e viene ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali
posticipate costanti (mutui a tasso fisso) o variabili (mutui a tasso variabile).

INTERVENTI AMMESSI

L’intervento è destinato a promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione, attraverso i seguenti interventi: 

  • costruzione in proprio; 
  • recupero in proprio; 
  • acquisto; 
  • acquisto con recupero.

BANCHE CONVENZIONATE

I finanziamenti, concessi indistintamente ai cittadini che ne facciano domanda per interventi ubicati nel territorio regionale, consistono nella concessione di un mutuo da parte di due Istituti di credito:

  • Banco di Sardegna e
  • Banca Intesa SanPaolo. 

IMPORTO MUTUO

L’importo di mutuo agevolato, che non può superare i 120.000 euro.

DURATA MUTUO

Il mutuo ha una durata trentennale, venticinquennale, ventennale, quindicennale o decennale e viene ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali posticipate costanti (mutui a tasso fisso) o variabili (mutui a tasso variabile). 

AGEVOLAZIONE REGIONALE

L’agevolazione regionale non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche destinate all’acquisto, alla costruzione o al recupero della casa.

Il contributo regionale per il recupero secondario, relativo al recupero dell’agibilità e funzionalità dei singoli alloggi, è invece cumulabile con il contributo per il recupero primario, relativo al recupero della funzionalità e sicurezza dell’edific io nelle parti comuni, di cui all’art. 14 della L.R. 13.10.1998, n. 29 e successive modifiche ed integrazioni.

Esso consiste nella riduzione del tasso bancario di interesse, per 26 semestralità per i mutui trentennali e venticinquennali, per 20 semestralità per i mutui ventennali e quindicennali o per 14 semestralità per i mutui decennali:

  • a) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo fino a € 27.638,34;
  • b) nella misura del 30% per i percettori di reddito annuo superiore a € 27.638,34 e fino a € 46.063,90;
  • c) nella misura del 50% per i percettori di reddito annuo superiore a € 46.063,90 e per interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate sia nei “centri storici” o nei “centri matrice”.
    Negli interventi di acquisto con recupero, la quota di mutuo destinata all'acquisto è ammessa entro il limite del 50 per cento di quella destinata al recupero;
  • d) nella misura del 70% per i percettori di reddito annuo fino a € 46.063,90, per i mutui contratti dalle famiglie di nuova formazione “giovani coppie”, ovvero a favore di interventi di recupero e di acquisto con recupero di abitazioni situate nei “centri storici” o nei “centri matrice”.

A tal fine costituiscono “giovane coppia” coloro i quali abbiano contratto matrimonio o costituito unione civile non oltre i tre anni antecedenti la domanda di agevolazione presentata alla Regione, ovvero intendano contrarre matrimonio o costituire unione civile entro un anno dalla data di presentazione della domanda stessa. In alternativa il contributo regionale può essere riconosciuto per una quota massima del 10%, non eccedente € 10.000, dell’importo del mutuo originariamente richiesto quale contributo a fondo perduto, oltre alla riduzione del tasso bancario di interesse nella misura del 50% sulla residua quota dello stesso importo di mutuo.

  • Per gli interventi di costruzione in proprio e di recupero in proprio l’agevolazione regionale può insistere anche sugli interessi che maturano prima che il mutuo entri nella fase di ammortamento per il periodo massimo di due anni.
  • Per l’ulteriore periodo di preammortamento gli interessi sono a totale carico del richiedente.
  • Nel caso di concessione di contributo a fondo perduto i lavori devono essere ultimati entro due anni dal loro inizio, salvo deroghe disposte dalla Regione.
  • Il contributo viene riconosciuto nella misura del 50% alla data della prima somministrazione e, per il restante 50% alla data di stipula dell’atto di erogazione a saldo del mutuo.
  • Per gli interventi di acquisto la stessa agevolazione è limitata al periodo intercorrente tra l’erogazione a saldo del mutuo e l’inizio dell’ammortamento.

La Regione riconosce peraltro il contributo per il periodo intercorrente tra la data di accollo d i mutuo preesistente, o dell'atto unilaterale d'obbligo se non contestuale, e la chiusura del semestre. Nel caso di concessione di contributo a fondo perduto il medesimo viene riconosciuto alla data di stipula dell’atto di erogazione a saldo del mutuo.

  • Nei mutui diretti a tasso fisso, la percentuale di riduzione è calcolata sul tasso di riferimento vigente alla data dell’atto di
    erogazione a saldo.
  • Nei mutui diretti a tasso variabile la suddetta percentuale è invece calcolata in via definitiva sul minore dei due tassi tra quello di riferimento e quello d’ingresso vigenti alla data dell’erogazione a saldo.
  • Nei casi di accollo di mutuo a tasso fisso, la percentuale di riduzione è calcolata sul minore dei due tassi tra quello al quale è stato a suo tempo regolato il mutuo e quello di riferimento vigente alla data dell' accollo.
  • Nei casi di accollo di mutuo a tasso variabile, invece, la percentuale suddetta è calcolata in via definitiva sulla base del minore dei due tassi tra quello applicato al mutuo al momento dell'accollo e quello di riferimento vigente alla stessa data.

Il tasso a carico del mutuatario risulterà determinato per differenza tra il tasso bancario che assiste il mutuo e la percentuale diriduzione praticata dalla Regione. Il piano di ammortamento-tipo del mutuo risultante a carico del mutuatario per effetto del concorso regionale sugli interessi, per il periodo di contribuzione regionale, è disponibile presso gli Uffici regionali e gli Istituti di credito.

BENEFICIARI

Le domande di mutuo possono essere presentate esclusivamente da persone fisiche che: 

  • dispongano a titolo esclusivo della proprietà dell’area
    (se si tratta di interventi di costruzione)
    o dell’alloggio
    (negli interventi di recupero); 
  • a seguito dell’intervento autorizzato, acquisiscano la proprietà dell’alloggio
    (per gli interventi di acquisto e acquisto con recupero). 

Può presentare domanda solamente uno dei coniugi o una delle parti dell’unione civile, o il convivente more uxorio.

Può inoltre presentare domanda un altro componente del nucleo familiare che sia maggiorenne e non a carico di altri ai fini fiscali.

  • Sono considerati beneficiari diretti delle agevolazioni i soggetti i quali, negli interventi di nuova costruzione o recupero, siano rispettivamente proprietari dell’area o dell’immobile e, negli interventi di acquisto, diventino proprietari dell’alloggio oggetto dell’intervento ammesso ad agevolazione. 

Le “giovani coppie” non ancora coniugate o unite civilmente devono contrarre matrimonio o costituire unione civile entro un anno dalla data di presentazione della domanda alla Regione.

REQUISITI SOGGETTIVI DEI RICHIEDENTI.

I richiedenti il mutuo agevolato devono possedere i seguenti requisiti:


a) reddito familiare annuo non superiore a € 46.063,90.

  • Per reddito familiare si intende la somma dei redditi imponibili percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare, quali risultanti nella documentazione fiscale più recente presentata, o posseduta, prima dell’inoltro della domanda alla Regione.
  • Il reddito familiare così ottenuto è diminuito di € 517 per ciascun figlio risultante a carico ai fini fiscali.
  • Qualora si tratti di reddito proveniente da lavoro dipendente questo, dopo la detrazione per i figli a carico, va calcolato al 60 per cento.
  • Al reddito così ottenuto debbono essere quindi aggiunti gli eventuali altri (da lavoro autonomo, di impresa, ecc.).
  • Dal requisito del reddito si prescinde per gli emigrati all’estero e per gli interventi di recupero e acquisto con recupero di cui al precedente punto 3 lett. c);

b) cittadinanza europea o di stato extracomunitario

  • purché in regola con le disposizioni in materia di immigrazione e soggiorno di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche e integrazioni;

c) aver dimorato in Sardegna, con residenza anagrafica, continuativamente da oltre un quinquennio.

  • Ai fini del calcolo del quinquennio, concorrono i periodi di residenza all’estero o in altre Regioni d’Italia in qualità di emigrati.

d) residenza o attività lavorativa in un comune della provincia/Città Metropolitana in cui ha luogo l’intervento.

  • Il requisito non è richiesto nel caso in cui la residenza/attività lavorativa e l’intervento riguardino Comuni ricompresi nella vecchia Provincia di Cagliari, attualmente riordinata in Città Metropolitana e Provincia del Sud Sardegna, e non è richiesto altresì per i lavoratori emigrati che intendono ristabilire la propria residenza in Sardegna;

e) non titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggio adeguato nel territorio della Sardegna nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda alla Regione.

  • E’ considerato adeguato l’alloggio la cui superficie utile (come definita al successivo punto 7 – Costruzione, comma 3), non sia inferiore a 45 mq. per un nucleo familiare composto da 1 o 2 persone, non inferiore a 60 mq. per 3 o 4 persone, non inferiore a 75 mq. per 5 persone, non inferiore a 95 mq. per 6 persone ed oltre. Si considera comunque adeguato l’alloggio di almeno 2 vani, esclusi cucina e servizi, quando il nucleo familiare è costituito da due persone e quello di un vano, esclusi cucina e servizi, per il nucleo di una persona. La titolarità di quota di alloggio, se adeguata in termini di superficie, è considerata come titolarità di alloggio adeguato se persistente al momento di presentazione della domanda e riferita ad alloggio differente da quello oggetto dell’intervento.

f) non aver già beneficiato di agevolazioni pubbliche, in qualunque forma concesse,

  • per l’acquisto, la costruzione o il recupero di abitazioni,ad eccezione di quanto previsto al precedente punto 3, comma 1.


Per i fini di cui alle precedenti lettere c) e d) ed e), si considerano emigrati (art. 2 L.R. n. 7/1991) coloro che siano nati in Sardegna, che abbiano stabile dimora fuori del territorio regionale e che conservino la nazionalità italiana, nonché i coniugi o le parti dell’unione civile ed i discendenti, anche se non nati in Sardegna, purché abbiano almeno un genitore sardo e conservino la nazionalità italiana.

I requisiti di cui al precedente comma 1, lett. a), e) ed f) sono riferiti all’intero nucleo familiare e debbono essere posseduti alla data dell’inoltro della domanda alla Regione. I rimanenti requisiti possono essere posseduti anche dal solo intestatario della domanda.

  • Il nucleo familiare è costituito dal richiedente, dal coniuge non legalmente separato o dalla parte dell’unione civile che non abbia manifestato anche disgiuntamente la volontà di scioglimento, dai figli a carico agli effetti fiscali, nonché dal parente o affine entro il terzo grado non a carico e convivente da almeno due anni, se contitolare o futuro contitolare di diritti reali sull’alloggio oggetto del beneficio.
  • Fanno parte altresì del nucleo familiare i fratelli che risultano conviventi al momento della presentazione della domanda, il convivente more uxorio da oltre due anni nonché, se conviventi per lo stesso periodo ed a carico agli effetti fiscali, gli altri parenti ed affini entro il terzo grado.

DOMANDA

La domanda, in bollo, deve essere inviata attraverso una delle seguenti modalità:

  • tramite raccomandata postale semplice all’indirizzo:
    Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici - Servizio Edilizia Pubblica – Viale Trento 69 – Cagliari; 
  • tramite Pec all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nel caso in cui la domanda venga presentata tramite Pec l’assolvimento del bollo dovrà essere effettuato mediante versamento sul modello F23 e la scansione della ricevuta di pagamento dovrà essere allegata alla domanda al momento della presentazione.

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